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fighter Tribuna
Registrato: 28/03/08 14:05 Messaggi: 86
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Inviato: Ven Apr 04, 2008 9:02 pm Oggetto: storia |
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La storia del calcio italiano siamo noi nessuno si senta offeso.
La partita che vale una stagione, così titolano i giornali il 20 Marzo 1996. Juventus contro Real Madrid è la sfida tra le due squadre più titolate e più affascinanti del calcio europeo, è una sfida giocata tutto sul filo di un equilibrio tattico e nervoso che si materializza sul campo nell’iper concentrazione di Porrini o Vierchowood, nella ragionata (quasi matematica) aggressività di Conte e Deschamps, ma anche nel ruggito vincente e negli occhi “spiritati” di Del Piero o nelle lacrime liberatorie di Capitan Vialli. Questa è la Juve.
La partita tra Juve e Real, come spesso accade nei grandi momenti della storia Bianconera, è stato solo l’apice emotivo di una sfida che ha travalicato il contesto puramente tecnico per trasformarsi presto in un appuntamento dal sapore storico e risolutivo.
Lo stadio Delle Alpi interamente rivestito di bianco e nero come mai si era visto, ha rappresentato la degna cornice della favola Juventina e ha accompagnato la marcia della Vecchia Signora contro un grande Real Madrid.
Il risultato di 1-0 per il Real, maturato nella partita di andata giocata allo stadio Santiago Bernabeu, rappresentava uno scoglio non insormontabile ma nemmeno agevole per la Juve e mister Lippi mise in guardia i suoi ragazzi chiedendo loro concentrazione, acume tattico e abilità tecnico-agonistica tali da permettergli di attaccare efficacemente senza correre rischi in difesa.
La squadra Bianconera aveva però qualche problema di formazione, infatti mancavano all’appello pedine fondamentali quali gli acciaccati Ferrara e Paulo Sousa e gli squalificati Ravanelli e Carrera. Lippi però non si è perso d’animo e conscio di avere a disposizione un fantastico gruppo ha sostituito Ferrara con Porrini e Paulo Sousa con Deschamps, completando la formazione con l’inserimento del “bomber di scorta” Michele Padovano al posto di Ravanelli. Anche il Real però doveva fare i conti con due assenze pesanti: rispetto alla gara di andata infatti oltre allo squalificato Hierro mancava il bomber Zamorano.
Così alle 20.45 al fischio d’inizio dell’arbitro olandese Van Der Ende, le squadre erano così schierate:
Juventus: Peruzzi, Torricelli, Porrini, Vierchowod, Pessotto, Jugovic (46’ Di Livio), Deschamps, Conte, Vialli, Del Piero (89’ Marocchi), Padovano (73’ Lombardo). All. Lippi
Real Madrid: Canizares, Chendo, Lasa, Alkorta, Garcia Calvo, Milla, Michel (64’ Esnaider), Luis Enrique, Laudrup, Raul, Quique (56’ Rincon). All. Iglesias
Sin da subito la Juve prende in mano le redini del gioco spinta da un incitamento incessante di tutto il Delle Alpi: ai madrileni tremano le gambe, e si vede. Al 5’ Conte serve Del Piero che di prima intenzione lascia partire un gran sinistro, Canizares sarebbe battuto ma Alkorta si immola e devia la sfera in calcio d’angolo, è la prima palla gol della partita. All’8’ la Juve va di nuovo vicinissima al gol: Torricelli asfalta la fascia destra e arriva sino all’area di rigore del Real, a quel punto mette dentro un pallone con il contagiri per Vialli che in una frazione di secondo controlla e spara in porta ma Canizares si supera e para in due tempi. È una Juve travolgente. Minuto 11’, Deschamps scambia con Jugovic che di prima intenzione pesca Padovano tutto solo in area madrilena, l’occasione sarebbe ghiottissima ma il guardalinee fa sfumare sul nascere i sogni dei tifosi Bianconeri segnalando un fuorigioco inesistente. Il gol ormai è nell’aria e arriva al minuto 16’. Del Piero sfugge alla marcatura di Lasa che lo stende ai venti metri dalla porta: punizione per la Juve dalla mattonella preferita di Alex, tutto lo stadio produce un solo suono “Oohhh…”, fischio di Van Der Ende, parte Del Piero ed è Gooooollll!
Fantastica punizione del numero dieci Bianconero. Canizares è battuto e la Juve riporta il risultato in parità annullando il gol madrileno del Bernabeu firmato Raul.
I ragazzi di Lippi capiscono che è il momento di affondare il colpo del kappaò e creano altre due ghiottissime palle gol. Al 22’ è Vialli a sfiorare il 2-0 con un imperioso stacco di testa su cross dello scatenato Torricelli, mentre al 37’ è ancora Del Piero su punizione a far venire i brividi a Canizares. Il Real non riesce mai a rendersi pericoloso e per tutto il primo tempo Peruzzi non deve compiere nessun intervento di rilievo.
Al rientro dagli spogliatoi Lippi presenta una novità: Di Livio al posto di Jugovic che nel finale di tempo aveva accusato dei problemi muscolari.
La Juve vuole il raddoppio, il gol della qualificazione, ma un po’ a sorpresa l’inizio del secondo tempo è targato Real. I madrileni iniziano un possesso palla snervante e la formazione Bianconera va incontro a qualche passaggio a vuoto concedendo metri alle avanzate spagnole. Tuttavia la formazione di Iglesias non dà mai la sensazione di essere vicina al gol e le uniche due parate di Peruzzi arrivano su due conclusioni non certo irresistibili di Laudrup e Raul.
Resta il fatto che senza una scossa immediata il Real potrebbe trovare il gol del pareggio, ovvero game over per la Juve. Ma al 53’ sugli sviluppi di un calcio d’angolo lo stadio Delle Alpi esplode per la seconda volta. Di Livio riceve palla al limite dell’area e serve Porrini che di sinistro cerca di mettere al centro, il cross dello stopper Bianconero viene però sporcato dalla difesa del Real, la sfera giunge nelle vicinanze di Vialli che con la punta del piede destro la rimette dietro per Deschamps il quale di prima intenzione serve Padovano in area di rigore, l’attaccante Bianconero controlla di sinistro e a tu per tu con Canizares lo fissa negli occhi, finta il tiro, lo rifinta e poi lascia partire una rasoiata che si insacca alle spalle del portiere spagnolo.
È l’apoteosi del tifo Juventino. È il gol del giocatore che il Real Madrid aveva dichiarato di non temere. Che rivincita!
A questo punto la Juve accusa un senso di appagamento e il Real inizia a rendersi pericoloso. Al minuto 64’ il Delle Alpi trema perché Raul ha sul sinistro la prima palla gol degli spagnoli, ma Peruzzi si dimostra fondamentale e ricaccia in gola l’urlo di gioia dei tifosi del Real. La spinta spagnola ora è veramente costante ma al 70’ il Real rimane in dieci per l’espulsione di Alkorta che vedendosi saltato (per l’ennesima volta) da Del Piero, decide di attaccarsi alla sua maglietta rimediando così il secondo cartellino giallo della sua partita. La Juve però non ha più molte energie da spendere e il Real pure trovandosi in inferiorità numerica continua ad essere pericoloso in fase offensiva. Al 78’ la Juve vede svanire il vantaggio dell’uomo in più perché in seguito ad un brutto fallo su Laudrup viene espulso Torricelli. Gli ultimi minuti sono interminabili e all’87’ il Real va vicinissimo alla rete con Rincon che servito da Esnaider coglie l’esterno della rete a ormai Peruzzi battuto. Per fortuna però la formazione Juventina resiste anche per i quattro minuti di recupero e al fischio finale anche Lippi può sciogliere la tensione che lo ha attanagliato per tutta la giornata, infatti il Mister Bianconero ammette di aver avuto per tutto il giorno uno strano mal di stomaco, cosa che non gli era mai accaduto prima e che gli ha fatto temere una prematura eliminazione. Ma alla fine la Juve può gioire per aver aggiunto una nuova pagina nell’album dei trionfi Bianconeri: la pagina di Juventus-Real Madrid, la partita del cuore e della mente, la partita che proietta i Bianconeri in Semifinale di Champions League. |
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il conte max Panchinaro
Registrato: 28/03/07 20:16 Messaggi: 287
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Inviato: Sab Apr 05, 2008 2:37 pm Oggetto: Re: storia |
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| fighter ha scritto: | La storia del calcio italiano siamo noi nessuno si senta offeso.
La partita che vale una stagione, così titolano i giornali il 20 Marzo 1996. Juventus contro Real Madrid è la sfida tra le due squadre più titolate e più affascinanti del calcio europeo, è una sfida giocata tutto sul filo di un equilibrio tattico e nervoso che si materializza sul campo nell’iper concentrazione di Porrini o Vierchowood, nella ragionata (quasi matematica) aggressività di Conte e Deschamps, ma anche nel ruggito vincente e negli occhi “spiritati” di Del Piero o nelle lacrime liberatorie di Capitan Vialli. Questa è la Juve.
La partita tra Juve e Real, come spesso accade nei grandi momenti della storia Bianconera, è stato solo l’apice emotivo di una sfida che ha travalicato il contesto puramente tecnico per trasformarsi presto in un appuntamento dal sapore storico e risolutivo.
Lo stadio Delle Alpi interamente rivestito di bianco e nero come mai si era visto, ha rappresentato la degna cornice della favola Juventina e ha accompagnato la marcia della Vecchia Signora contro un grande Real Madrid.
Il risultato di 1-0 per il Real, maturato nella partita di andata giocata allo stadio Santiago Bernabeu, rappresentava uno scoglio non insormontabile ma nemmeno agevole per la Juve e mister Lippi mise in guardia i suoi ragazzi chiedendo loro concentrazione, acume tattico e abilità tecnico-agonistica tali da permettergli di attaccare efficacemente senza correre rischi in difesa.
La squadra Bianconera aveva però qualche problema di formazione, infatti mancavano all’appello pedine fondamentali quali gli acciaccati Ferrara e Paulo Sousa e gli squalificati Ravanelli e Carrera. Lippi però non si è perso d’animo e conscio di avere a disposizione un fantastico gruppo ha sostituito Ferrara con Porrini e Paulo Sousa con Deschamps, completando la formazione con l’inserimento del “bomber di scorta” Michele Padovano al posto di Ravanelli. Anche il Real però doveva fare i conti con due assenze pesanti: rispetto alla gara di andata infatti oltre allo squalificato Hierro mancava il bomber Zamorano.
Così alle 20.45 al fischio d’inizio dell’arbitro olandese Van Der Ende, le squadre erano così schierate:
Juventus: Peruzzi, Torricelli, Porrini, Vierchowod, Pessotto, Jugovic (46’ Di Livio), Deschamps, Conte, Vialli, Del Piero (89’ Marocchi), Padovano (73’ Lombardo). All. Lippi
Real Madrid: Canizares, Chendo, Lasa, Alkorta, Garcia Calvo, Milla, Michel (64’ Esnaider), Luis Enrique, Laudrup, Raul, Quique (56’ Rincon). All. Iglesias
Sin da subito la Juve prende in mano le redini del gioco spinta da un incitamento incessante di tutto il Delle Alpi: ai madrileni tremano le gambe, e si vede. Al 5’ Conte serve Del Piero che di prima intenzione lascia partire un gran sinistro, Canizares sarebbe battuto ma Alkorta si immola e devia la sfera in calcio d’angolo, è la prima palla gol della partita. All’8’ la Juve va di nuovo vicinissima al gol: Torricelli asfalta la fascia destra e arriva sino all’area di rigore del Real, a quel punto mette dentro un pallone con il contagiri per Vialli che in una frazione di secondo controlla e spara in porta ma Canizares si supera e para in due tempi. È una Juve travolgente. Minuto 11’, Deschamps scambia con Jugovic che di prima intenzione pesca Padovano tutto solo in area madrilena, l’occasione sarebbe ghiottissima ma il guardalinee fa sfumare sul nascere i sogni dei tifosi Bianconeri segnalando un fuorigioco inesistente. Il gol ormai è nell’aria e arriva al minuto 16’. Del Piero sfugge alla marcatura di Lasa che lo stende ai venti metri dalla porta: punizione per la Juve dalla mattonella preferita di Alex, tutto lo stadio produce un solo suono “Oohhh…”, fischio di Van Der Ende, parte Del Piero ed è Gooooollll!
Fantastica punizione del numero dieci Bianconero. Canizares è battuto e la Juve riporta il risultato in parità annullando il gol madrileno del Bernabeu firmato Raul.
I ragazzi di Lippi capiscono che è il momento di affondare il colpo del kappaò e creano altre due ghiottissime palle gol. Al 22’ è Vialli a sfiorare il 2-0 con un imperioso stacco di testa su cross dello scatenato Torricelli, mentre al 37’ è ancora Del Piero su punizione a far venire i brividi a Canizares. Il Real non riesce mai a rendersi pericoloso e per tutto il primo tempo Peruzzi non deve compiere nessun intervento di rilievo.
Al rientro dagli spogliatoi Lippi presenta una novità: Di Livio al posto di Jugovic che nel finale di tempo aveva accusato dei problemi muscolari.
La Juve vuole il raddoppio, il gol della qualificazione, ma un po’ a sorpresa l’inizio del secondo tempo è targato Real. I madrileni iniziano un possesso palla snervante e la formazione Bianconera va incontro a qualche passaggio a vuoto concedendo metri alle avanzate spagnole. Tuttavia la formazione di Iglesias non dà mai la sensazione di essere vicina al gol e le uniche due parate di Peruzzi arrivano su due conclusioni non certo irresistibili di Laudrup e Raul.
Resta il fatto che senza una scossa immediata il Real potrebbe trovare il gol del pareggio, ovvero game over per la Juve. Ma al 53’ sugli sviluppi di un calcio d’angolo lo stadio Delle Alpi esplode per la seconda volta. Di Livio riceve palla al limite dell’area e serve Porrini che di sinistro cerca di mettere al centro, il cross dello stopper Bianconero viene però sporcato dalla difesa del Real, la sfera giunge nelle vicinanze di Vialli che con la punta del piede destro la rimette dietro per Deschamps il quale di prima intenzione serve Padovano in area di rigore, l’attaccante Bianconero controlla di sinistro e a tu per tu con Canizares lo fissa negli occhi, finta il tiro, lo rifinta e poi lascia partire una rasoiata che si insacca alle spalle del portiere spagnolo.
È l’apoteosi del tifo Juventino. È il gol del giocatore che il Real Madrid aveva dichiarato di non temere. Che rivincita!
A questo punto la Juve accusa un senso di appagamento e il Real inizia a rendersi pericoloso. Al minuto 64’ il Delle Alpi trema perché Raul ha sul sinistro la prima palla gol degli spagnoli, ma Peruzzi si dimostra fondamentale e ricaccia in gola l’urlo di gioia dei tifosi del Real. La spinta spagnola ora è veramente costante ma al 70’ il Real rimane in dieci per l’espulsione di Alkorta che vedendosi saltato (per l’ennesima volta) da Del Piero, decide di attaccarsi alla sua maglietta rimediando così il secondo cartellino giallo della sua partita. La Juve però non ha più molte energie da spendere e il Real pure trovandosi in inferiorità numerica continua ad essere pericoloso in fase offensiva. Al 78’ la Juve vede svanire il vantaggio dell’uomo in più perché in seguito ad un brutto fallo su Laudrup viene espulso Torricelli. Gli ultimi minuti sono interminabili e all’87’ il Real va vicinissimo alla rete con Rincon che servito da Esnaider coglie l’esterno della rete a ormai Peruzzi battuto. Per fortuna però la formazione Juventina resiste anche per i quattro minuti di recupero e al fischio finale anche Lippi può sciogliere la tensione che lo ha attanagliato per tutta la giornata, infatti il Mister Bianconero ammette di aver avuto per tutto il giorno uno strano mal di stomaco, cosa che non gli era mai accaduto prima e che gli ha fatto temere una prematura eliminazione. Ma alla fine la Juve può gioire per aver aggiunto una nuova pagina nell’album dei trionfi Bianconeri: la pagina di Juventus-Real Madrid, la partita del cuore e della mente, la partita che proietta i Bianconeri in Semifinale di Champions League. |
MA STE COSE SCRIVILE SU UN FORUM JUVENTINO......CHISSENEFREGA DEI 4° DI FINALE!!! _________________ Amore è rivelazione improvvisa: il bacio è sempre una scoperta.
silvietta t amo |
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silviettainter Titolare

Registrato: 11/08/07 14:03 Messaggi: 559 Residenza: REZZATO(BS) 0 Punti
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Inviato: Dom Apr 06, 2008 2:47 pm Oggetto: |
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dopo le prime 4 righe mi sn addormentata.... _________________ è dallo stile e dall'eleganza del cuore che si riconoscono gli interisti... NOI SIAMO GIACINTO FACCHETTI... |
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zlatan8uccide Dilettante
Registrato: 25/02/08 00:56 Messaggi: 167
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Inviato: Dom Apr 06, 2008 10:32 pm Oggetto: |
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ahahahah fa ridere _________________ Dopo istanbul e calciopoli...ho solo una cosa da dire: Io sono interista..e sono sempre più fiero di esserlo!!!! FORZA INTER...PER SEMPRE!!!!!!!!!!!!!!!!! |
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crespo4ever Goleador

Registrato: 11/04/07 00:35 Messaggi: 812 Residenza: pavia 0 Punti
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Inviato: Sab Apr 12, 2008 8:37 pm Oggetto: |
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ehm.... io nn l'ho neanke letto....  _________________ QUESTA NOTTE SPLENDIDA DARA' I COLORI AL NOSTRO STEMMA: IL NERO E L'AZZURRO SULLO SFONDO D'ORO DELLE STELLE; SI KIAMERA' INTERNAZIONALE, XKE' NOI SIAMO CITTADINI DEL MONDO.... |
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silviettainter Titolare

Registrato: 11/08/07 14:03 Messaggi: 559 Residenza: REZZATO(BS) 0 Punti
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Inviato: Mer Mag 21, 2008 9:31 pm Oggetto: |
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infatti mi sn fermata alla 4 riga!!! noiosooo _________________ è dallo stile e dall'eleganza del cuore che si riconoscono gli interisti... NOI SIAMO GIACINTO FACCHETTI... |
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il conte max Panchinaro
Registrato: 28/03/07 20:16 Messaggi: 287
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Inviato: Gio Mag 22, 2008 4:28 pm Oggetto: |
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il 18 maggio abbiamo ftt 16....siamo pari (scudetti vostri rubati esclusi) _________________ Amore è rivelazione improvvisa: il bacio è sempre una scoperta.
silvietta t amo |
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crespo4ever Goleador

Registrato: 11/04/07 00:35 Messaggi: 812 Residenza: pavia 0 Punti
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Inviato: Lun Giu 02, 2008 4:32 pm Oggetto: |
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troppo lungoo ke palleeeee _________________ QUESTA NOTTE SPLENDIDA DARA' I COLORI AL NOSTRO STEMMA: IL NERO E L'AZZURRO SULLO SFONDO D'ORO DELLE STELLE; SI KIAMERA' INTERNAZIONALE, XKE' NOI SIAMO CITTADINI DEL MONDO.... |
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silviettainter Titolare

Registrato: 11/08/07 14:03 Messaggi: 559 Residenza: REZZATO(BS) 0 Punti
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Inviato: Mar Giu 03, 2008 4:38 pm Oggetto: |
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gne gne _________________ è dallo stile e dall'eleganza del cuore che si riconoscono gli interisti... NOI SIAMO GIACINTO FACCHETTI... |
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